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Il recupero di giovani portatori di disabilità psico-fisiche al centro della Giostra medievale di Eboli.
Sono loro gli sbandieratori e i musici dell’imponente Corteo storico in costume, giunto alla XIII edizione, che attraversa le vie della città. Per un giorno Eboli ricorda
la sua storia, da Roberto il Guiscardo alla dominazione spagnola di Filippo II, con Maria Giovanna Elmi nei panni della principessa Anna De Mendoza. Un’iniziativa del Centro di riabilitazione Nuovo Elaion, guidato da Cosimo De Vita. Un esempio innovativo di recupero ed integrazione sociale sul territorio delle persone diversamente abili.
Roberto il Guiscardo, principe normanno conquistatore di Eboli e di tante altre terre, non avrebbe mai potuto immaginare di essere ricordato, mille anni dopo il suo dominio, addirittura da una Giostra medievale con oltre 700 figuranti, capace di animare l’intera città e di richiamare migliaia di visitatori. Sarebbe rimasto sbalordito anche Filippo II di Spagna, divenuto nel XVI secolo dominatore, tra l’altro, della città che innalza al rango di Principato e con lui Ruy Goy Gomez Da Silva, il segretario di Stato spagnolo nominato signore di Eboli per volontà di Filippo. E sicuramente la stessa principessa Anna De Mendoza, moglie di Gomez (bella, ma priva della vista ad un occhio e tanto fiera da non nascondere la sua menomazione), mai avrebbe sognato di essere il personaggio più ammirato della manifestazione, accompagnata dagli sguardi di partecipanti e spettatori, a bordo, con il marito, di una carrozza dei suoi tempi trainata da splendidi cavalli. E probabilmente sarebbero rimasti allibiti nello scoprire che gli Sbandieratori, tanto bravi nel far volteggiare le bandiere, erano giovani portatori di disabilità psico fisiche.Essi,con determinata semplicità, si danno da fare, nonostante tutto, per vivere una vita piena di affetti, relazioni e attività, con l’aiuto di operatori che dedicano capacità, intelligenza e sensibilità al loro sostegno e alla loro riabilitazione. La Giostra Medievale di Eboli è ormai una tradizione amata e seguita, che ha dato vita alla sua tredicesima edizione. E’ ideata e realizzata dal Centro Nuovo Elaion, società cooperativa sociale onlus, che l’ha fortemente voluta come momento di socializzazione e di autentica integrazione sociale dei suoi ospiti diversamente abili. La Giostra, quindi, è un momento – il più spettacolare – del lungo e paziente lavoro che il Centro Nuovo Elaion compie quotidianamente in favore dei suoi ospiti portatori di disabilità psicofisiche per conseguire l’obiettivo del percorso di riabilitazione unendo due momenti: integrazione sociale ed un alto livello di qualità della vita. Da quel 1994, quando ha avuto inizio il progetto sono trascorsi anni che hanno rafforzato questa iniziativa davvero unica al mondo, dotata di una visione innovativa della riabilitazione: fare di un gruppo di ragazzi portatori di disabilità intellettivo relazionali i protagonisti di un’ attività riabilitativa densa di difficoltà, contribuendo a farli uscire da condizioni di emarginazione. Ancora oggi non riusciamo a non considerare “diversi”, e quindi privi di parità umana e sociale, chi è affetto da limitazioni intellettive e fisiche. E il Centro Nuovo Elaion lotta proprio contro questa concezione, portando avanti un nobile concetto lanciato dal presidente Cosimo De Vita: “Dare voce a chi non ce l’ha”. Lo fa curando la presa in carico degli utenti, attraverso l’adozione, nel tempo, delle tecniche riabilitative, e delle soluzioni strutturali ed organizzative che puntano ad assicurare il potenziamento delle abilità, un’adeguata funzionalità del disabile nella sua vita quotidiana, per riuscire a garantire un elevato livello di qualità di vita. L’iniziativa della Giostra medioevale si concretizza nel corteo storico che rievoca le vicende di Eboli a partire dall’XI secolo, con Roberto il Guiscardo, fino a giungere al XVI secolo, epoca della dominazione spagnola, quando la città viene eletta a principato dal re di Spagna Filippo II e affidata a Ruy Gomez Da Silva, con la moglie Anna De Mendoza. E’ una dominazione ricordata con favore, tanto da far “gemellare” Eboli con la città spagnola di Pastrana. Accompagnano il corteo e ne sono parte integrante, nei caratteristici abiti d’epoca, dame e cavalieri, sbandieratori e tamburini, arcieri e uomini in arme, falconieri, giocolieri, pistonieri. Musiche e spari d’archibugi fanno da colonna sonora, mentre il corteo, con partenza dalla sede del Centro Nuovo Elaion in Contrada Tavoliello, sfila per le vie della città affiancato da ali di spettatori provenienti dalla Campania e da tutta l’Italia, fino a giungere in piazza della Repubblica in una festa di colori, coreografie, luci, suoni. Via via sfilano i vari gruppi, con in testa Roberto il Guiscardo, fino all’arrivo della Principessa e di Ruy Gomez Da Silva. Nel Corteo il Presidente del Nuovo Elaion Cosimo De Vita ha rivestito i panni del principe Roberto, mentre la bella principessa Anna era Maria Giovanna Elmi: un lungo serpentone, aperto da Roberto il Guiscardo Cosimo De Vita, formato da cavalieri e nobildonne, popolo, uomini in armi e “fantasisti”, con il passaggio della carrozza (rigorosamente d’epoca) con la principessa Anna De Mendoza Maria Giovanna Elmi a rappresentare il cuore della manifestazione. Sul palco d’onore, tra gli altri, il sindaco di Eboli Martino Melchionda, l’onorevole Antonio Cuomo, il consigliere provinciale Massimo Cariello, il presidente del Consiglio comunale Mario Conte, l’ onorevole Carmelo Conte hanno manifestato il sostegno e l’apprezzamento delle Istituzioni alle iniziative del Centro Nuovo Elaion. Ma l’aspetto che più colpisce per abilità e dignità di rappresentazione sono proprio gli Sbandieratori e Musici “Porta Santa Caterina” formati dai ragazzi del Centro di riabilitazione Nuovo Elaion e dagli sbandieratori “Porta Tufilla” di Ascoli Piceno. Una concreta dimostrazione di come sia necessaria la presenza sul territorio di strutture sensibili al sociale e dotate di alta professionalità per il recupero dei portatori di disabilità psicofisiche. Una grande festa collettiva degli ospiti del Centro insieme con i componenti dei vari centri di riabilitazione della Regione Campania, nonché a tanti gruppi provenienti da ogni parte d’Italia. Un momento importante per condividere gioie ed emozioni e spingere ad una sempre più concreta integrazione dei ragazzi nel tessuto sociale. L’iniziativa non si esaurisce con il corteo storico. Un momento straordinariamente emozionante è stato quando gli archibugieri hanno sparato a salve ed il Presidente del Centro Nuovo Elaion, Cosimo De Vita, con l’Amministrazione Comunale, ha depositato una corona in memoria dei nostri Soldati caduti a Kabul. Ad accompagnare il ricordo del loro sacrificio è stata la splendida voce del tenore Mario La Manna che, con l’Inno di Mameli,ha commosso tutti i presenti. Giunti in piazza della Repubblica hanno inizio vari momenti di spettacolo, tra i quali l’esibizione del gruppo Vito Mercurio e Famiglia d’Arte, con tamurriate e pizziche per far conoscere la musica popolare del Sud d’Italia, di Cicetto e Sabatino con Tamurriata e fronne del Vesuvio. E infine, attesa da tutti, ecco la mega torta, collocata al centro della piazza, ad unire i ragazzi del Nuovo Elaion, gli artisti presenti e i partecipanti in un festoso momento di convivialità e integrazione..
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